3d-cube3daccordion-arrowarrow-downarrow-listarrow-rightattachmentdevicedownload-docdownloademailfaxfood-beveragehexagonindustrialinfolayerslinklocationminimotor-logo-covernav-arrownetworkpackagingpagenav-gridpagenav-nextpagenav-prevphoneshare-facebookshare-googleplusshare-linkedinshare-twittersharesocial-facebooksocial-instagramsocial-linkedinsocial-twittersocial-youtubetoolswork-with-us

Mini Motor WDBS e WBS: l’ambizione che crea innovazione

31.03.2019

Due progetti altamente sfidanti, già oggetto di brevetto; due obiettivi strettamente legati tra loro, verso un futuro di automazione wireless e iperconnessa.

Ci dev’essere una fattore genetico, o un qualche tipo di predisposizione naturale, alla base dell’ostinata indole di Mini Motor che porta l’azienda a spingersi ogni giorno un po’ più avanti, verso un futuro ancora tutto da inventare.

Se dagli anni ’70 ad oggi Mini Motor non ha mai smesso di coltivare innovazione ed eccellenza costruttiva, significa che il propulsore creativo delle persone che la compongono ha una riserva d’energia pressoché infinita.

L’ultima, visionaria scommessa dell’azienda è la costruzione di motori completamente privi di cablaggi, collegati alle macchine senza alcun vincolo di posizionamento e pertanto liberi di muoversi seguendone tutti gli assi di funzionamento.

Il progetto per raggiungere questo incredibile obiettivo è già in corso e attualmente in Mini Motor si stanno svolgendo numerosi test per arrivare alla creazione dei primi prototipi.

Quello che invece già esiste è il nome di questi futuristici motori: si chiameranno WBS, ovvero l’evoluzione wireless dell’attuale DBS.

Per la loro realizzazione, si stanno progettando i sistemi che sopperiranno alla mancanza dei classici cavi di alimentazione e comunicazione, ovvero batterie che diano potenza al motore e schede elettroniche e wireless che ne consentano la comunicazione con le macchine su cui i motori stessi saranno installati.

Nello specifico, le batterie saranno del tipo a ricarica induttiva, basterà dunque che il motore venga avvicinato a una stazione di ricarica per ottenerne il ripristino della potenza.

Ad oggi, la fase di progettazione del WBS Mini Motor ha visto la creazione della scheda di comunicazione wireless, mentre invece per le batterie di alimentazione occorrerà attendere una fase successiva.

La versione attuale, questa già in fase di beta test in ambiente industriale, si chiama WDBS ed è considerabile come uno step di sviluppo intermedio del progetto che dal DBS porterà al WBS.

Il WDBS, dunque, è un motore privo dei connettori posteriori che si avvale di una scheda di comunicazione wireless, ma che non prevede una batteria, poiché sfrutta ancora i cablaggi di potenza del suo predecessore DBS, con il quale condivide anche i 4 protocolli di comunicazione (Ethernet IP, Powerlink, Profinet ed Ethercat).

Restando in tema, un’ulteriore innovazione che il motore WBS porterà con sé una volta realizzato sarà la scheda di comunicazione wireless basata sul protocollo di scambio dati ZigBee, un protocollo protetto che grazie a un apparecchio concentratore potrà gestire contemporaneamente sia gli input del PLC che governa la macchina sia la sincronizzazione di eventuali altri WBS installati. L’utilizzo contestuale di diversi motori wireless operanti sulla stessa macchina è infatti una delle caratteristiche che hanno guidato Mini Motor nelle fasi di progettazione del WBS, con l’obiettivo di andare a ridurre sensibilmente i costi dei cablaggi delle installazioni.

È ancora una volta Alessandro Ciccolella, Ingegnere Meccanico dell’Ufficio Tecnico Mini Motor, a definire con precisione il contesto concettuale e strategico all’interno del quale stanno prendendo forma i progetti WBS e WDBS: “Chiunque, come noi, abbia scelto per la propria vita professionale il ruolo di inventore di tecnologia sa bene quanto la ricerca e la sperimentazione siano fattori fondamentali per continuare a operare in questo settore. Ebbene, WBS e WDBS sono per Mini Motor la quintessenza di questo spirito: progetti ancora in fase di studio, ma che già oggi indicano precisamente la direttrice sulla quale l’azienda intende costruire la sua strada.


richiedi informazioni

(*) informazioni obbligatorie