Magny-Cours: Kawasaki ottiene punti anche dal round francese - Mini Motor
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Magny-Cours: Kawasaki ottiene punti anche dal round francese

08.09.2026

4–6 settembre 2026 | WorldSBK & WorldSSP Round 9 – French Round

Il Circuit de Nevers Magny-Cours ha chiuso il nono round del campionato con l’ennesima prova di forza di Nicolo Bulega. Il weekend francese ha comunque prodotto segnali di valore per il Kawasaki WorldSBK Team e per il Kawasaki WorldSSP Team di Manuel Puccetti: Gerloff ha chiuso Gara 2 come primo pilota non-Ducati, Alcoba ha sfiorato il podio nella sprint di domenica.

GARRETT GERLOFF | Kawasaki ZX-10RR | WorldSBK

Il weekend di Gerloff a Magny-Cours racconta la storia di una messa a punto che cresce nel corso del fine settimana. In Superpole il texano ha chiuso dodicesimo con un 1’35.523, scontando la cancellazione del suo giro migliore per un’infrazione alle bandiere gialle — un fattore penalizzante ormai ricorrente che lo costringe sistematicamente a rimontare nelle gare. Partito dalla quarta fila, in Gara 1 ha chiuso nono raccogliendo sette punti in una corsa accorciata a 12 giri dalla bandiera rossa, in una giornata in cui la ZX-10RR ha mostrato maggiore competitività nelle tornate centrali rispetto al setup iniziale.

La Superpole Race di domenica mattina ha confermato un quadro simile: tredicesimo al traguardo, con la moto in crescita sul giro lungo ma ancora distante dai valori di riferimento in qualifica pura.

Il momento più significativo arriva nel pomeriggio. In Gara 2, scattato dalla 13ª casella, Gerloff ha costruito una rimonta progressiva che lo ha portato a transitare davanti a Tommy Bridewell nel momento in cui il britannico cadeva al giro 20, con la bandiera rossa che ha congelato la classifica: settimo posto finale, primo pilota non-Ducati al traguardo. Dietro di lui Vierge, Bassani e Gardner. Un risultato che ha un valore tecnico preciso: la ZX-10RR è attualmente il pacchetto più competitivo al di fuori dell’universo Ducati nelle gare a distanza piena, e Gerloff occupa l’ottava posizione in classifica generale con 126 punti, in crescita rispetto alla prima metà di stagione. Il prossimo round di Cremona — circuito di casa per il team Puccetti — diventa un appuntamento cruciale per confermare la tendenza.

JEREMY ALCOBA | Kawasaki Ninja ZX-6R 636 | WorldSSP

Il weekend di Alcoba a Magny-Cours si è aperto con una delle migliori qualifiche stagionali: quinto tempo in Superpole, seconda fila, posizione di partenza che avrebbe dovuto permettere una gara da protagonista. Il copione è stato però stravolto al secondo giro di Gara 1, quando all’ingresso della chicane Adelaide uno scontro a bassa velocità con il leader del campionato Albert Arenas ha mandato a terra entrambi i piloti. Arenas ha pagato il prezzo più alto — zero punti, mano destra contusa — mentre Alcoba è ripartito dall’ultima posizione, rimontando fino al 15° posto finale e a un punto iridato. Una rimonta di valore assoluto, ma frustrante nel contesto di una gara che si era aperta con presupposti completamente diversi.

Gara 2 ha restituito allo spagnolo la dimensione che gli appartiene. La corsa, come nella tradizione dei round europei più caldi del calendario, è stata interrotta dalla bandiera rossa e ripartita su cinque giri: una sprint che ha trasformato tutto in una volata ad alta tensione. Alcoba, partito dalla 12ª casella dopo il disastroso sabato, è risalito già al quinto posto nel giro inaugurale della ripartenza, una partenza bruciante che ha dimostrato le qualità di reazione dello spagnolo nelle condizioni di massima pressione. Alcoba ha tagliato il traguardo quinto, a 1.071 secondi dal vincitore Garcia, sfiorando una posizione sul podio nel confronto finale con Öncü. Un problema ai freni nell’ultima tornata ha limitato la capacità di attacco, ma il risultato complessivo del weekend — un punto in Gara 1 e un quinto in Gara 2 — conferma che la Ninja ZX-6R 636 ha il passo per stare nella top five quando le qualifiche permettono una partenza pulita.

DOMINIQUE AEGERTER | Kawasaki Ninja ZX-6R 636 | WorldSSP

Per Aegerter il round francese ha prodotto un weekend di crescita parziale, ancora condizionato dalle difficoltà sul giro secco che caratterizzano la sua stagione. In Superpole il doppio campione del mondo ha chiuso 15°, un risultato che ha compromesso fin dall’inizio le prospettive di entrambe le manche.

In Gara 1 lo svizzero ha chiuso 17°, ma il dato più rilevante è la progressione di ritmo nella seconda metà della corsa, con la ZX-6R 636 che ha trovato il proprio punto di equilibrio sulle Pirelli nelle tornate centrali. In Gara 2 — la sprint su cinque giri — Aegerter ha chiuso 15° conquistando un punto iridato, mostrando una partenza dalla posizione più reattiva rispetto al sabato ma non sufficiente per inserirsi nel gruppo di testa in un formato sprint che non lascia margine di rimonta. Lo svizzero non ha nascosto la propria delusione per un risultato al di sotto delle aspettative, e ha indicato nel lavoro di qualifica il cantiere principale da aprire in vista del round di Cremona.


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