25–27 settembre 2026 | WorldSBK & WorldSSP Round 10 – EICMA Italian Round
Cremona Circuit ha ospitato il decimo round del Mondiale Superbike in un fine settimana che entrerà nella storia. Jeremy Alcoba ha scritto il capitolo più importante della propria carriera con una prestazione che nessuno nel paddock WorldSSP si aspettava di vedere in questa forma, in questo weekend, su questo tracciato. Il Kawasaki WorldSSP Team di Manuel Puccetti ha vissuto il round di casa — la squadra ha sede a Reggio Emilia, a poco più di cento chilometri dal circuito — come raramente era successo nella sua storia recente.
JEREMY ALCOBA | Kawasaki Ninja ZX-6R 636 | WorldSSP
Partiamo dall’inizio, perché il weekend di Alcoba va raccontato dal venerdì. In Superpole il pilota del Kawasaki WorldSSP Team ha strappato con un ultimo giro fulminante la sua prima pole position in WorldSSP, stabilendo anche il nuovo record del tracciato con 1’31.259: la prima pole Kawasaki nella categoria dal 2021, ottenuta senza scia e in un turno in cui i primi 20 piloti erano coperti da meno di un secondo.
Gara 1 del sabato è poi entrata nella storia con uno sviluppo che ha premiato ogni scelta tecnica e tattica di Alcoba e del suo box. La corsa originale è stata interrotta dalla bandiera rossa nelle prime fasi per la caduta di Roberto Garcia, ripartendo poi sulla distanza ridotta di 13 giri. Al restart, Arenas ha guadagnato la prima posizione nel giro inaugurale, con Alcoba secondo. Lo spagnolo della Kawasaki non ha aspettato: ha preso la testa al giro 2 e non l’ha più lasciata, controllando un gruppo di quattro piloti rimasto coperto da meno di un secondo per tutta la distanza. Alcoba ha preceduto Arenas di 568 millesimi, con Farioli terzo a 688: prima vittoria in carriera per lo spagnolo, primo successo Kawasaki nel WorldSSP da tre anni.
La domenica, invece di amministrare il risultato storico del sabato, Alcoba è salito ulteriormente di livello. In Gara 2 — sulla distanza piena di 20 giri — il pilota Kawasaki ha condotto un confronto tattico race-long con Arenas e Booth-Amos, con quest’ultimo che al giro 2 era riuscito a recuperare la seconda posizione cercando di ricucire sul leader. Al giro 15 Alcoba ha risposto sgusciando via davanti a Booth-Amos, e al giro 19 — il penultimo — ha sorpassato Arenas alla curva 11, tenendo poi a bada il leader del campionato fino alla bandiera. Margine finale: 0.493 secondi su Arenas, Booth-Amos terzo a 1.700.
La doppietta di Cremona è la prima Kawasaki nello stesso weekend WorldSSP dal 2020. Pole position, Gara 1, Gara 2: tripletta completa, weekend perfetto, a casa propria. Con 188 punti Alcoba sale in sesta posizione nella classifica generale e porta la Ninja ZX-6R 636 al centro della scena nella fase decisiva della stagione.
DOMINIQUE AEGERTER | Kawasaki Ninja ZX-6R 636 | WorldSSP
Per Aegerter il round di Cremona ha chiuso con un dodicesimo posto in Gara 2, risultato che riflette le difficoltà sul singolo giro che hanno caratterizzato la sua stagione e che a Cremona — con una qualifica lontana dai primi — hanno reso complicato l’inserimento nella lotta dei piani alti. Lo svizzero ha chiuso a circa 15 secondi dal vincitore, in una gara in cui il passo è stato superiore alla posizione di partenza ma non sufficiente a raggiungere il gruppo di testa. Il lavoro svolto dai tecnici nella ricerca del setup ottimale sulla ZX-6R 636 prosegue, con il doppio campione del mondo che resta un punto di riferimento tecnico fondamentale per lo sviluppo della moto nella parte finale di stagione.
GARRETT GERLOFF | Kawasaki ZX-10RR | WorldSBK
Nelle prove libere del venerdì Gerloff era stato il primo pilota non-Ducati classificato, con l’ottavo tempo combinato a 0.805 secondi dal riferimento. Un segnale incoraggiante su un tracciato veloce e relativamente nuovo per la ZX-10RR, che confermava la tendenza di crescita vista nelle ultime settimane.
In Gara 1 il texano ha raccolto punti in una corsa dominata da Lecuona, chiudendo in una posizione di metà gruppo. La domenica ha però raccontato una storia più complicata, con un epilogo che dice comunque qualcosa di importante sul carattere del pilota e del team.
Nella Superpole Race Gerloff era scattato bene, portandosi attorno alla settima posizione nelle prime fasi, ma è caduto nel corso del primo giro all’uscita della curva 7. Il lavoro del box Kawasaki ha consentito di rimettere in pista la Ninja ZX-10RR in tempo per la partenza di Gara 2, nonostante le conseguenze fisiche dell’incidente. L’ottavo posto finale — conquistato dal fondo dello schieramento in una corsa di 23 giri — è un risultato che va letto nel suo contesto: pochi piloti avrebbero avuto la lucidità di rimontare dopo una caduta nel turno precedente, con la moto riparata in extremis. Gerloff rimane ottavo nella classifica generale con 145 punti, consolidando la propria posizione come miglior pilota non-Bimota fuori dalla scia Ducati.
