Il sesto round del mondiale WorldSBK e WorldSSP si è disputato sul tecnico e asfalto del MotorLand Aragon, un tracciato caratterizzato da lunghi rettilinei e frenate violentissime che richiedono il massimo dell’efficienza aerodinamica e della stabilità termica dei componenti. In un fine settimana dove la gestione del degrado gomma ad alte temperature ha rappresentato la vera variabile discriminante, le soluzioni tecniche e il lavoro di micro-calibrazione applicati alle moto Kawasaki hanno confermato la solidità del progetto. Il weekend spagnolo ha consolidato i trend di crescita emersi nelle ultime tappe, fornendo una quantità enorme di dati telemetrici cruciali per lo sviluppo.
Garrett Gerloff: ritmo da Top
In sella alla Kawasaki ZX-10RR nella classe regina, Garrett Gerloff ha vissuto un altro weekend di altissimo profilo, confermando di aver trovato il perfetto feeling con il setup della moto. Dopo aver mostrato un passo gara estremamente competitivo durante le sessioni di prova, l’americano ha concretizzato il potenziale tecnico del team in Gara 2. Con una condotta di gara chirurgica e sorpassi decisi, Gerloff ha tagliato il traguardo in una splendida sesta posizione, a ridosso del pacchetto di testa e confermandosi solido all’interno della Top 10 della classifica generale del campionato. Una prestazione maiuscola che certifica l’efficacia del lavoro svolto sull’elettronica e sulla gestione dell’erogazione di potenza.
Jeremy Alcoba: gestione del grip
Nel mondiale Supersport, Jeremy Alcoba ha dovuto affrontare un fine settimana complesso, focalizzandosi principalmente sull’ottimizzazione del grip sulla lunga distanza di gara. Su un asfalto che ha messo a dura prova il rendimento della sua Ninja ZX-6R, lo spagnolo ha lottato duramente nel folto gruppo centrale per estrarre il massimo potenziale dal pacchetto tecnico. Nella prima manche del weekend ha tagliato il traguardo in undicesima posizione, raccogliendo dati vitali sul comportamento dinamico del retrotreno. Un bottino di punti importante che permette a Jeremy di mantenere un trend costante in campionato, prezioso in vista delle prossime evoluzioni di setup.
Dominique Aegerter: ricerca del bilanciamento
L’appuntamento di Aragon si è rivelato un severo banco di prova per Dominique Aegerter, impegnato in un profondo lavoro di ricerca del corretto bilanciamento ciclistico. Il pilota svizzero e la sua squadra hanno sfruttato ogni sessione in pista per mappare le risposte della moto alle forti decelerazioni richieste dal layout del circuito spagnolo. Nonostante le difficoltà di trazione riscontrate in uscita dalle curve più lente, Dominique ha dimostrato la consueta costanza operativa chiudendo la prima manche in diciassettesima posizione. Un weekend finalizzato prevalentemente allo screening tecnico e alla raccolta dati, fondamentali per resettare i sistemi ed effettuare i necessari correttivi ingegneristici per i prossimi impegni.
