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Mini Motor fa rotta verso sud

28.10.2018

Nuovi territori da conoscere, settori da esplorare, mercati da creare: per Mini Motor il centro e il sud Italia sono obiettivi sempre più importanti.

Tra fiere internazionali, grandi clienti esteri e una rete commerciale estesa a tutti i continenti, le lingue straniere sono il pane quotidiano di moltissime persone in Mini Motor; ma quando si parla di Italia, le inflessioni linguistiche con cui si ha a che fare si sono fino a oggi limitate a quelle di un piccolo, ma importantissimo, gruppo di regioni.

I grandi punti di riferimento del mercato nazionale di Mini Motor sono infatti le multinazionali che popolano la cosiddetta Packaging Valley, vale a dire le aziende di Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte che si occupano in senso lato e in larga parte di confezionamento.

In questo comparto vasto e affascinante, infatti, sono innumerevoli le applicazioni che vedono i prodotti Mini Motor protagonisti di grandi macchinari e linee di produzione – dal filling all’inscatolamento, fino alla chiusura e sigillatura delle confezioni – tanto da costituire quasi l’80% del mercato d’interesse dell’azienda.

Ultimamente, però, lo sguardo di Mini Motor si sta sempre più rivolgendo anche verso nuove regioni e nuovi mercati, ovvero verso nuovi e finora quasi inesplorati territori di business: parliamo del centro e del sud Italia.

Il pensiero a monte di questo nuovo interessamento è di natura marcatamente strategica: una volta consolidata la posizione dell’azienda sui grandi player attivi nel nord del paese, per continuare a crescere occorre coltivare e valorizzare i mercati finora considerati solo marginalmente.

In questo senso, i pochi rivenditori attualmente presenti al centro-sud non possono che essere il punto di partenza di un progetto di esplorazione commerciale e di ampliamento di organico in regioni ad alta produttività quali la Campania, la Puglia e la Sicilia.

Si tratta di mercati interessanti per Mini Motor poiché popolati da numerose realtà di piccole e medie dimensioni attive in settori quali quello caseario, l’agro-alimentare, l’eolico e molti altri.

Tutte realtà produttive nelle quali potranno trovare spazio sia i classici prodotti del catalogo “gear”, motoriduttori affidabili e dal basso contenuto di elettronica, sia la nuova produzione di motoriduttori e servomotori brushless in acciaio inox; gli stessi che potranno trovare applicazione anche in interessanti aziende statali e parastatali che operano nel Lazio e in altre regioni del centro Italia.

Marco Torreggiani, Responsabile Commerciale di Mini Motor per il mercato Italia, riassume così la visione strategica da cui origina il piano di ampliamento dell’azienda nel centro-sud del paese: “Secondo la nostra concezione del fare impresa, una realtà dal fortissimo carattere internazionale come Mini Motor non potrebbe dirsi matura, né completa, né “responsabile” nel senso più contemporaneo del termine, se non concentrasse almeno in parte la sua attenzione verso il mercato nazionale. Oltre a coltivare un potenziale bacino di ottimi clienti ,

dunque di fatturato da raccogliere a partire dal 2020, si tratta per noi di un’operazione in un certo senso doverosa, un atto di riconoscenza verso il paese da cui siamo partiti per raggiungere tutto il mondo con il nostro lavoro e i nostri prodotti.”

Dunque, che si tratti di mercati in lontani continenti o in più vicine realtà nazionali, gli imperativi restano gli stessi: crescere come azienda, innovare costantemente e aprire sempre nuove strade alla diffusione dell’eccellenza meccatronica firmata Mini Motor.


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