Il round della Repubblica Ceca conferma un Gerloff in stato di grazia. In SSP, Alcoba e Aegerter vivono un weekend thriller - Mini Motor
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Il round della Repubblica Ceca conferma un Gerloff in stato di grazia. In SSP, Alcoba e Aegerter vivono un weekend thriller

18.05.2026

Il Most Autodrom ha ospitato il quinto round del mondiale WorldSBK e WorldSSP, confermandosi un tracciato estremamente complesso, complici anche le temperature rigide che hanno messo alla prova il rendimento termico degli pneumatici. Il weekend ceco ha rappresentato una validazione fondamentale delle ultime release di setup, confermando una traiettoria di crescita costante in entrambe le categorie e fornendo al reparto engineering una mole preziosa di dati telemetrici da analizzare in ottica futura.

Garrett Gerloff: performance ed efficienza al top In sella alla Kawasaki ZX-10RR nella classe regina, Garrett Gerloff è stato il grande protagonista del weekend. Dopo aver siglato il miglior tempo assoluto nelle libere del venerdì e aver conquistato la sesta casella in griglia, miglior pilota non-Ducati, l’americano ha concretizzato il lavoro nel setup con un eccellente quarto posto in Gara 1, suo miglior piazzamento stagionale. In Gara 2, Gerloff ha confermato la solidità del pacchetto tecnico vincendo un duello serrato all’ultimo giro per la quinta posizione. Questo doppio piazzamento nella Top 5 consente a Gerloff di fare il suo ingresso ufficiale nella Top 10 della classifica mondiale, a dimostrazione di una maturità tecnica e di una confidenza con il mezzo ormai consolidate.

Jeremy Alcoba: penalità e prospettive Nel mondiale Supersport, Jeremy Alcoba ha affrontato il weekend con la consueta determinazione nonostante la sua Ninja ZX-6R 636 in condizioni di grip precario. Partito dall’undicesima posizione dopo una Superpole complessa, lo spagnolo ha chiuso Gara 1 al tredicesimo posto, raccogliendo indicazioni cruciali per il bilanciamento dinamico della moto. In Gara 2, Alcoba ha messo in mostra un ritmo gara eccellente, tagliando il traguardo in una splendida sesta posizione virtuale. Nonostante una penalizzazione di due posizioni per track limits all’ultimo giro lo abbia retrocesso all’ottavo posto finale, la sua performance evidenzia una costanza di rendimento che lo mantiene saldamente tra i protagonisti della categoria.

Dominique Aegerter: icona resiliente Il weekend ceco si è rivelato un severo banco di prova per Dominique Aegerter, condizionato fin dalle prime fasi da una penalità rimediata nelle prove libere del venerdì che lo ha costretto a scattare dalla ventiseiesima casella della griglia in Gara 1. In una prima manche tutta in salita e caratterizzata da continui duelli nel traffico, lo svizzero ha mostrato una grande resilienza operativa, risalendo fino al diciottesimo posto. Anche in Gara 2, Aegerter e la sua squadra hanno lavorato duramente per ritrovare il giusto feeling meccanico, focalizzandosi sulla raccolta di dati preziosi per mappare le criticità riscontrate con le basse temperature. Un fine settimana di pura resistenza dal quale trarre indicazioni fondamentali per resettare i sistemi in vista dei prossimi appuntamenti.


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